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Ma è finita?

Finalmente è finita! Sinceramente non se ne poteva più. Gli appuntamenti elettorali sono ormai diventati un tormentone senza senso. Tutti che si lanciano sulla greppia politica senza vergogna, come un'orda di lupi famelici, decine di persone che si aggirano nei bar della città a fare proseliti, promesse a iosa. Chissà per chi ha votato quel tizio che esponeva dalla finestra un cartello con scritto: "Il mio voto non è in vendita, ma tanto per sapere, quanto dareste?". Noi avevamo diversi record in città. 16 candidati sindaco, 33 liste con oltre 800 rappresentanti, più di uno ogni 100 aventi diritto al voto. Altro primato, credo è che di tutti i candidati, circa 150, quasi un sesto, non hanno ottenuto nemmeno una preferenza, pensate non hanno nemmeno votato loro stessi, né hanno avuto fiducia in loro almeno i famigliari. Abbiamo invece perso per un soffio il record di scheda più larga di tutti i tempi, 96 cm. A lungo si pensava fosse il top, poi ci si è accorti che in una passata elezione a Catania ci avevano fregato per pochi mm. Qualcuno ha detto che sono stati organizzati corsi di origami per la piegatura in cabina. Uno è uscito dicendo che non trovava il simbolo per cui voleva votare. Poi i ballottaggi, credo che abbiano segnato un altro record. Una presenza alle urne appena superiore al 40%. Il sindaco uscente, che si dichiarava uno dei più amati degli italiani, una macchina elettorale perfetta, ha preso meno di un terzo dei voti. Praticamente 1 ogni 10 aventi diritto. Così se ne andrà mestamente portandosi via il ponte abbattuto in una notte e mai più ricostruito. Ma non è questo il punto. E' che la gente non ne può più di chiacchiere e vorrebbe vedere dei fatti, tanto da essere disposti a seguire chiunque si alzi e brandisca il piffero magico. Non so se avremo un po' di pace. La gente comincia a riposizionarsi, tutti parlano bene del grillosauro, anzi, tutti lo hanno votato ed eventualmente lo vorrebbero alleato in coalizione. Le prossime elezioni sono ormai alle porte e tutti stanno affilando le lame.


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La biblioteca di Alessandria

La biblioteca civica - Immagine dal web.
Ieri sono andato alla Biblioteca di Alessandria (non d'Egitto, eh!). Dovevo cercare del materiale un po' particolare su riviste varie e francamente dubitavo di poter cavare il ragno dal buco. Accidenti che bella la nostra biblioteca! Ambienti moderni e luminosi dove è un piacere sedersi a leggere, a consultare, ad ascoltare musica ed infatti ho potuto notare con piacere che i locali erano considerevolmente frequentati. Poco pratico del meccanismo, ho esposto i miei desiderata agli addetti che, con competenza e cortesia, si sono messi subito alla ricerca di quanto richiesto, cosa risultata non semplice e che ha richiesto diverso tempo. Il tentativo ha comunque avuto successo e sono state scovate negli archivi i pacchi di riviste imputate, prelevate e messe a mia disposizione. Non solo ma mi sono anche state fornite le fotocopie di quanto mi necessitava. In tutto questo diverse persone si sono molto gentilmente e con competenza dedicate a me per almeno un'oretta. Me ne sono uscito con le mie copie sottobraccio dopo aver pagato 1,40 €. 

Tornando a casa, Alessandria è una piccola città, non ho potuto fare a meno di fermarmi a chiacchierare con diversi amici incontrati casualmente. E' stato un continuo raccogliere lamentele infuriate contro questo governo malefico che ci tassa in modo inusitato mettendoci alla fame. Così perlomeno abbiamo potuto commentare divorandoci un ettaro di focaccia farcita, tanto per attenuare il dolore e il buco nello stomaco. Ma perché nessuno vuole pensare che i servizi costano e se non li paghiamo con le tasse non li avremmo! Perché non mi devo fermare a considerare che se mia moglie si rompe un braccio e va al pronto soccorso non paga nulla e per le successive lunghe sedute riabilitative, paga un ticket risibile? Anche a questo servono le tasse. Certo ogni cosa si può e si deve migliorare, lo sperpero va controllato e l'abuso punito, ma vivaddio, in generale noto che chi più si lamenta, in realtà più sfrutta e poi corre ad inneggiare i grillosauri di turno. Io ne ho abbastanza di visioni così appannate e miopi della realtà. Tanto per farmi qualche amico in più, abbiate pazienza, ma sono il solito bastian contrario. E grazie invece a chi lavora per noi in Biblioteca, andateci a fare un salto anche voi. Ne sarete contenti.


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